Il fascino delle cose vive

La vigna, di non più di 4000 mq., dove nasce Steccofino risale agli anni ’60 e conserva caratteristiche ormai rare, grazie all’unicità dei suoi vecchi vitigni, che hanno proprietà organolettiche e qualitative totalmente diverse dai nuovi impianti. Non stupisce, dunque, trovare a fianco dei tradizionali toscani (Sangiovese, Canaiolo e Trebbiano Bianco) il francese Merlot, secondo un’antica consuetudine prevista anche dal Disciplinare Lucchese, che prevede la contemporanea presenza di vitigni autoctoni e vitigni europei, portati a Lucca

Segue i criteri di impianto classico e un sistema di coltivazione anch’esso tradizionale, a guyot, i filari sono rivolti ad Est per assecondare la naturale pendenza del terreno e la distanza media sulla fila è di 80 cm. E ca. 2,20 mt. Tra un filare e l’altro.

Una vigna, dunque, avvolta dalla luce dorata dal primo mattino, che muta il suo aspetto in base alle stagioni, conservando il fascino delle cose vive. È rippata in autunno per ossigenare il terreno e inerbita in estate per preservarne l’equilibrio naturale.

Il suolo è franco sabbioso, ricco di magnesio, mentre il sottosuolo garantisce una riserva idrica costante, che permette di non irrigare anche nei periodi di maggiore siccità. La vigna produce non più di quintali di vino nelle migliori stagioni, con cali fino a 5/6 quintali, dovuti alla stagionalità e al fatto che le viti sono molto vecchie.

Il vino presenta, anno dopo anno, una marcata acidità, che lo mantiene fresco e ben si armonizza con la rotondità del legno, dove invecchia prima di essere chiarificato, imbottigliato e immesso sul mercato.

LA VIGNA NUOVA

continuiamo a coltivare i nostri sogni

Sita in località San Martino in Vignale, a 150 mt. sul livello del mare, l’ultima arrivata ha una superficie di ca. 5000 mq. e sarà produttiva a partire dalla vendemmia 2020, dove si stima di raccogliere circa 24 ql. di vino. Questa nuova vigna è posizionata sopra quella di Steccofino, con filari esposti a sud.

Sono stati impiantati Sangiovese, Merlot, Syrah e Vermentino nelle seguenti proporzioni: Vitigni rossi: 55% Sangiovese, 30% Merlot e 15% Syrah. Vitigni bianchi: 100% Vermentino.

VIGNA DELL’ARSINA

splendida posizione, panorama mozzafiato

Arsina è una località collinare a circa 200 mt. sul livello del mare. Per arrivarci si attraversano strade disegnate tra i campi, lungo le quali svettano nuove ville e antiche dimore, ma soprattutto vigneti e oliveti. Vicino ad una crocevia, dominato da un vecchio Crocifisso, la strada dà uno strappo e si fa sterrata, sempre più piccola, senza perdere, anzi, alimentando la sua dimensione fiabesca e naturalmente magica.

Costeggia ulivi secolari per un breve tratto finché a sud, sotto di essa, ecco aprirsi il vigneto: splendida posizione, panorama mozzafiato.

Il signor Paolo Ricci, proprietario dell’appezzamento, racconta di averlo acquistato alla fine degli anni ’90, di circa 2000 mq. Di vigneto, da lavorare esclusivamente a mano, perché i filari sono vicini tra di loro e sono stati ricavati togliendo spazio agli olivi. La composizione del suolo e l’esposizione danno, però, garanzia di qualità assoluta. Le primi viti di Sangiovese risalgono alla metà degli anni ’70; circa 700 viti sono state reintegrate poi dal signor Ricci, inserendo del Merlot, del Colorino, della Malvasia e della Candia.

Dal novembre del 2016, l’Arsina è stata presa in gestione da Ferdinando Biagiotti e sono state reimpiantate su precedenti fallanze viti  di sangiovese, Merlot e Vermentino.

VIGNA DELLA CAPPELLA

Nel 2017, Ferdinando Biagiotti, ha preso in gestione un vigneto di circa 15000 mq. In località la Cappella. Questo vigneto è stato impiantato a metà degli anni 70 ed abbraccia la collina e la casa padronale del Sig. Reni.

E’ il vigneto di maggior estensione e sono presenti: Sangiovese, Merlot, Ciliegiolo.